L’emangiosarcoma nel cane

L’emangiosarcoma (HSA) è una neoplasia maligna che origina dall’endotelio ed è piuttosto frequente nel cane.

 

 

Da dove origina l’emangiosarcoma?

L’endotelio è il tessuto, costituito dalle cellule endoteliali appunto, che riveste la porzione più interna dei vasi sanguigni, linfatici e del cuore (endocardio).

Esistono due ipotesi riguardo la genesi dell’emangiosarcoma:

 

  • potrebbe svilupparsi a partire da cellule endoteliali differenziate, ovvero le cellule che rivestono la superficie interna dei vasi ematici, linfatici e dell’endocardio
  • potrebbe svilupparsi a partire da cellule multipotenti indifferenziate, gli emangioblasti.

 

I più recenti studi sull’argomento sembrerebbero confermare sempre di più la seconda ipotesi.

 

Epidemiologia dell’emangiosarcoma

Nell’uomo, l’emangiosarcoma è un tumore raro che colpisce prevalentemente il fegato e sono state ipotizzate delle correlazioni tra la comparsa di HSA e l’esposizione ad alcune sostanze chimiche.

Nel cane, invece, non sono ancora state identificate cause certe.

Ciononostante, l’elevata frequenza in alcune razze sembra indicare l’esistenza di una certa predisposizione.

I soggetti maggiormente a rischio sono quelli di taglia grande, sia maschi che femmine sterilizzati e di età compresa tra 8 e 13 anni.

Tra le razze nelle quali l’emangiosarcoma viene diagnosticato più spesso segnaliamo:

 

  • Pastore tedesco
  • Golden retriever
  • Labrador retriever
  • Boxer
  • Alano
  • Schnauzer
  • Razze di taglia medio-grande in generale

 

Aspetti clinici dell’emangiosarcoma

Le sedi primitive di comparsa dell’emangiosarcoma nel cane sono le seguenti:

 

  • milza (50-65% dei casi) (vedi foto sottostante)
  • atrio destro del cuore e/o orecchietta (5-25% dei casi)
  • sottocute (13-17% dei casi)
  • reni e fegato (6% dei casi).  

 

 

 

Esistono altri distretti anatomici che potrebbero essere interessati dalla comparsa della forma primitiva di questa patologia neoplastica, sebbene con una frequenza molto più bassa, ovvero:

 

  • prostata
  • utero
  • vescica
  • peritoneo
  • polmoni
  • muscoli
  • osso
  • sistema nervoso centrale
  • cavo orale
  • aorta
  • arteria polmonare
  • cute

 

L’emangiosarcoma è un tumore che può causare la disseminazione di metastasi ad altri organi e tra questi ricordiamo:

 

  • fegato
  • mesentere
  • omento
  • cuore
  • polmoni
  • encefalo

 

Quelle appena indicate sono le sedi in cui è più frequente la comparsa di metastasi.

Oltre a queste esistono altre localizzazioni meno comuni, quali i reni, i muscoli ed i linfonodi.

 

I sintomi associati all’emangiosarcoma

La sintomatologia relativa all’emangiosarcoma è acuta nella maggior parte casi.

Ciò significa che l’animale può manifestare segni di malessere senza preavviso, da un momento all’altro.

La manifestazione clinica più drammatica è la morte improvvisa che può verificarsi dopo rottura dell’emangiosarcoma ed emorragia.

La sintomatologia dell’emangiosarcoma è spesso caratterizzata da:

 

  • episodi di collasso (per emoperitoneo e shock)
  • aritmie cardiache
  • episodi di sincope
  • tamponamento cardiaco (per versamento pericardico)
  • pallore delle mucose
  • dispnea
  • distensione addominale
  • letargia
  • debolezza
  • anoressia
  • vomito.

 

Una delle complicazioni che possono verificarsi in corso di emangiosarcoma è la coagulazione intravasale disseminata (CID).

Di conseguenza è possibile osservare un prolungamento dei tempi di coagulazione con la conseguente comparsa di petecchie diffuse.

 

Emangiosarcoma osseo

L’emangiosarcoma osseo è una forma particolare di questa neoplasia e rappresenta circa il 5% di tutti i tumori ossei canini.

Nei soggetti colpiti da HSA alle ossa possono verificarsi condizioni di dolore dovute alla lisi dell’osso.

Questo rimaneggiamento patologico del tessuto osseo dovuto alla progressione neoplastica può portare alla frattura patologica di femore, omero, coste, vertebre o ossa del cavo orale.

 

Esami di laboratorio e diagnosi di emangiosarcoma

Da un punto di vista ematologico è frequente il riscontro dell’alterazione di alcuni parametri dell’emocromo:

 

  • anemia (diminuzione dei globuli rossi)
  • neutrofilia (aumento dei neutrofili)
  • trombocitopenia (diminuzione delle piastrine)
  • eventuale aumento dei tempi di coagulazione.

 

Una prima diagnosi può essere eseguita mediante esame citologico.

Il limite diagnostico di questa procedura è la massiva contaminazione ematica del campione che può rendere difficile, o addirittura impossibile, la diagnosi.

L’esame istologico è considerato il gold standard diagnostico.

La diagnosi definitiva di emangiosarcoma è sempre istologica

L’emangiosarcoma è una neoplasia maligna molto aggressiva e con un potenziale metastatico molto elevato.

Solo il 10% dei casi arriva in chirurgia con una neoplasia confinata ad un singolo organo, più frequente è invece il coinvolgimento di altri distretti.

Prima di intraprendere l’intervento chirurgico risulta fondamentale eseguire un’accurata stadiazione del tumore per verificare la presenza di metastasi al momento della diagnosi.

Eventuali micrometastasi già presenti sono generalmente impossibili da valutare con qualsiasi mezzo di indagine diagnostica.

Le indagini utilizzate per la stadiazione dell’emangiosarcoma includono:

 

  • radiografia del torace
  • radiografia dell’addome
  • ecografia addominale
  • ecocardiografia
  • TC total body con mezzo di contrasto.

 

 

Si può curare l’emangiosarcoma?

La terapia consiste nella rimozione chirurgica della neoplasia, ove possibile, e nella somministrazione di chemioterapici.

L’agente chemioterapico più efficace risulta essere la doxorubicina, spesso utilizzata in monochemioterapia o in associazione con altri farmaci. Un’altra opzione terapeutica (palliativa) è la chemioterapia metronomica, che utilizza una combinazione di ciclofosfamide, piroxicam ed etoposide.

 

Vista la natura maligna della neoplasia, la chirurgia e la chemioterapia hanno il solo scopo di prolungare la durata e migliorare la qualità della vita dell’animale

 

Nonostante le terapie, la prognosi in corso di emangiosarcoma rimane infausta a causa delle metastasi.

Con la sola chirurgia il tempo di sopravvivenza medio è di 30-90 giorni, mentre associando anche la chemioterapia prolungata l’aspettativa di vita può raggiungere i 6-8 mesi circa.