Il linfoma canino e felino

 

 

Tra le diverse patologie che possono interessare il sistema linfatico del cane e del gatto, il linfoma è sicuramente la forma neoplastica più comune e paragonabile, in campo umano, al linfoma non Hodgkin.

 

Le caratteristiche cliniche del linfoma

Il linfoma è una malattia cosiddetta sistemica. Questa patologia neoplastica è caratterizzata dalla proliferazione maligna ed incontrollata delle cellule del sistema linfatico presenti in più organi, tra cui:

  • Linfonodi
  • Fegato
  • Milza
  • Intestino
  • Stomaco
  • Reni
  • Occhio
  • Testicoli
  • Ossa
  • Sistema nervoso

Sono generalmente interessati a questo problema i cani adulti, per lo più di età compresa tra 6 e 9 anni, senza predilezione di sesso, ma anche i gatti.

L’elevata frequenza con la quale questa patologia si presenta in alcune razze canine, quali ad esempio i Retriever, il Boxer ed il Rottweiler, fa supporre che esista una predisposizione genetica.

Tra le concause ed i fattori predisponenti riconosciuti sono stati segnalati il fumo di tabacco, i campi elettromagnetici, l’esposizione alla diossina ed agli erbicidi, ma ne esistono ancora molti altri.

Nel gatto, un fattore predisponente accertato è la concomitante presenza di FeLV (Felid Leukemia Virus): dati statistici estrapolati da studi scientifici hanno evidenziato come i gatti Felv-positivi siano più colpiti dal linfoma.

Il linfoma è una malattia in continuo studio.

Esistono diverse tipologie di linfoma ma tutte di natura maligna.

Come già accennato, il linfoma può interessare un singolo distretto anatomico o presentarsi in diverse localizzazioni.

Nel gatto, ad esempio, è frequentissima la forma intestinale e mediastinica, mentre nel cane è più comune una localizzazione multicentrica .

In quest’ultima è possibile evidenziare con facilità un notevole aumento di volume dei linfonodi palpabili, ovvero quelli più esterni e facilmente accessibili.

Queste ghiandole linfatiche, in condizioni normali, non sono evidenziabili, ma sia in caso di linfoma che di malattie infettive od infiammatorie si ingrossano fino a raggiungere dimensioni notevoli, a volte grandi anche più di una mela.

In corso di linfoma, l’ingrossamento dei linfonodi è un reperto piuttosto comune.

 

 

Come si diagnostica il linfoma

In presenza di stati di malessere e di linfonodi aumentati di volume, l’animale deve essere condotto a visita quanto prima.

Per un approccio rapido e, quando possibile, risolutivo a questo tipo di patologia è fondamentale una diagnosi rapida e, se necessario, il consulto di un oncologo.

Dopo una prima valutazione, che richiede generalmente una visita clinica approfondita nonchè esami ematologici ed ecografici, generalmente si procede all’esecuzione di un esame citologico.

 

 

 

L’esame citologico a partire da un prelievo effettuato sui linfonodi esterni aumentati di volume è una tecnica non invasiva, semplice e poco dolorosa che permette da subito di indirizzare il veterinario verso una malattia neoplastica oppure malattia infettiva/infiammatoria.

In caso di sospetto, per una più accurata tipizzazione della patologia si tende, oggi, ad asportare l’intero linfonodo al fine di sottoporlo ad un esame istopatologico ed immunoistochimico.

Ulteriori indagini diagnostiche di tipo molecolare che possono risultare estremamente utili sono la citofluorimetria e la PARR (PCR for antigen receptor rearrangement).

Il linfoma si può curare?

Il linfoma è uno dei pochi tumori dei nostri animali considerato totalmente chemioresponsivo, che non necessita cioè di un intervento chirurgico e/o di radioterapia.

In questo caso, infatti, la chemioterapia, da sola, permette una remissione duratura della malattia e, in caso di recidiva, è possibile ricorrere nuovamente ad uno o più trattamenti farmacologici mirati.

I protocolli chemioterapici più utilizzati in corso di linfoma sono i cosiddetti chop-based, ma ne esistono diversi e molto validi che devono essere attentamente valutati in funzione della progressione della patologia e delle condizioni cliniche dell’animale

Le molecole più utilizzate per il trattamento del linfoma sono generalmente la vincristina, la doxorubicina, la ciclofosfamide, il prednisolone e l’asparaginasi.

In caso di mancata risposta ai più comuni piani terapeutici è possibile ricorrere a protocolli di salvataggio con assetto farmacologico differente.  

Il linfoma, canino e felino, è un tumore molto frequente ma è di facile diagnosi e rispondente alla chemioterapia.